Trasporto Disabili: Parte seconda: vedremo!!!


Cosa si può celare dietro questo VEDREMO? Una volontà efficace e concreta a risolvere questo problema, come asserisce il Sindaco e la sua compagine amministrativa che da una parte è composta da militanti vecchio stile, che cercano di turlupinare il cittadino senza rendersi conto che chi “tira le fila” non ha bisogno delle loro idee, ma solo della loro manodopera e dall’altra troviamo altre milizie che si trincerano dietro un mutismo imbellettato grottesco e impressionante , oppure è semplicemente l’arte del procrastinare che è diventata per alcuni un vero e proprio modus vivendi. Le ultime dal mondo comunale ci aggiornano su un nulla di fatto e si rifanno alla norma, alla burocrazia e al protocollo. L’AIAS ha comunicato tramite il coordinatore di mettersi a disposizione, aumentando le ore al suo dipendente per la guida del mezzo di trasporto a carico dell’Amministrazione comunale, che dopo due consigli si era impegnata a dotare di assicurazione per trasporto disabili il mezzo stesso, pur non promettendo nulla (parole del primo cittadino).È bene ribadire che i cittadini disabili non vogliono promesse, ma fatti. L’Era dei buontemponi è finita.
Se dobbiamo ridurre e riportare il tutto alla norma, alla burocrazia e al protocollo, anche il cittadino disabile lo può fare rivolgendosi a chi di competenza per far valere i suoi diritti e le sue motivazioni, non si tira indietro, perché difende la propria dignità. Non ha bisogno dello scontro, ma del supporto. Se il nostro Sindaco e l’Amministrazione comunale vogliono continuare ad impiegare questa comunità di sfiducia e malcontento c’è sempre chi parla e cammina a testa alta e muore una volta sola, mentre chi tace e piega la testa muore ogni volta che lo fa. (Giovanni Falcone)
Quando si rimanda il raccolto i frutti marciscono, ma quando si rimandano i problemi essi non cessano di crescere. (Paulo Coelho).

 

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